Premio FITALIA 2020: i vincitori della XXXIII edizione

Ben 13 i trofei assegnati al Premio FITALIA 2020, sabato 22 maggio dal Museo dell’Attore di Genova, con la conduzione di un ospite d’eccezione, il grande Enrico Bonavera, attore teatrale, salito agli onori della cronaca per essere l’Arlecchino ufficiale del Piccolo Teatro di Milano. Il maestro della commedia dell’arte è stato accompagnato da due attrici FITA, Alessia Mela e Marta Marenco, conducendo in trio la manifestazione di premiazione che ha visto oltre 100 spettacoli in gara.

I riconoscimenti sono stati assegnati da due giurie diverse, una tecnica, l’altra del pubblico.

Mauro Pierfederici, Direttore Artistico FITA, ha ribadito il grande lavoro svolto insieme alla Commissione tecnica (con Fiammetta Fiammeri, Matteo Corbucci, Biagio Graziano) e che ha assegnato i premi per 6 categorie di genere teatrale sul totale degli spettacoli:  Genere Classico: Novecento – Compagnia Nuovo teatro stabile di Mascalucia, Mascalucia (CT); Tragedia: Il frutto – Compagnia Il Berretto a Sonagli – Compagnia Imprevisti e Probabilità, Formia (LT);  Comico Brillante: La valigia sul letto – Compagnia Buio in sala aps, Portici (NA); Narrazione: La via del Tamarindo – Compagnia Arden – luogo del possibile, Desio (MB); Commedia musicale: A che servono gli uomini? – Compagnia Settantacento, Bari (BA); Commedia dell’arte: Le mirabolanti fortune di arlecchino – Compagnia La trappola, Vicenza (VI).

Lo stesso Bonavera, investito del ruolo, ha avuto modo di visionare gli spettacoli presenti sul sito www.fitateatro.eu e non ha risparmiato critiche puntuali e interessanti agli stessi, decisamente tutte molto positive. Lo stesso Presidente Nazionale, avv. Carmelo Pace, è intervenuto in collegamento alla trasmissione, entusiasta della ripartenza dei teatri e dell’attività FITA rivolta al pubblico con questa importante manifestazione tanto seguita e sentita dalle compagnie.

A chiusura della prima parte della premiazione, con i trofei indicati dalla giuria tecnica, il pubblico ha potuto godere di un bellissimo momento artistico improvvisato (si fa per dire) dal maestro Bonavera, vestendo i panni immaginari di un noto personaggio della commedia dell’arte; davvero una piccola perla dell’arte teatrale per chi ha avuto il piacere di sintonizzarsi su fita.tv.

Per quanto riguarda invece il premio del pubblico, la sezione Premio FITALIA Social, questi ha decretato 7 vincitori in altrettante categorie, assegnando quindi un premio ulteriore per un genere teatrale non valutato invece dalla giuria. A parte per la commedia musicale, che ha visto il favore del pubblico sempre per la compagnia Settantacento di Bari con lo spettacolo “A che servono gli uomini?” (l’unica che porta a casa due trofei), per i restanti generi il giudizio è stato diverso, assegnando i seguenti riconoscimenti: Classico: Il prigioniero della II strada, Compagnia AlterEgo di Lucera (Fg); Tragedia – Drammatico: Mia per sempre, Compagnia Camomilla a colazione di Visciano (Na); Comico/Brillante: Chistu vascio è ‘na reggia, compagnia Proloco Baiano I sognattori di Baiano (Av); Cabaret: L’antivirus, compagnia Thea3 di Bari; Narrazione: La mela d’oro, compagnia La torre che ride di Potenza Picena (Mc); Commedia musicale: A che servono gli uomini?, compagnia Settantacento di Bari; Teatro dell’Assurdo: Dejavu-mi ricorda qualcosa, compagnia Ndescenze (Ass. Espressione Est) di Udine.

Alla manifestazione ha partecipato, in presenza, la Presidente della Genova-Liguria Film Commission, dott.ssa Cristina Bolla, che ha espresso grande apprezzamento per l’attività svolta dagli attori e dagli organizzatori della Federazione, anticipando l’accordo con FITA Liguria per l’interazione cinema-teatro, riconoscendo che la sinergia tra  le due categorie possa essere di fondamentale importanza per lo sviluppo di numerosi eventi, a maggior ragione in un periodo come quello attuale in cui unire le forze. A concludere la manifestazione, l’ingresso del Consigliere Nazionale FITA, Giunio Lavizzari Cuneo, in qualità di organizzatore della premiazione, nonché padrone di casa, che ha espresso grande soddisfazione per aver potuto portare il premio presso lo studio di Gilberto Govi nel Museo dell’attore, come simbolo della ripartenza teatrale FITA.