Quinto appuntamento, sabato 16 febbraio alle 21, al Politeama di Torre Annunziata (Napoli), con il “Gran Premio del Teatro Amatoriale”, concorso nazionale indetto dalla Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita) che riunisce i vincitori di altrettante kermesse di carattere regionale. Sul palcoscenico salirà la compagnia CarMa di Reggio Calabria, già vincitrice del premio della Fita regionale “Bronzi di Riace”, attesa con 1861 La brutale verità, lavoro tratto dal libro di Michele Carilli, che ne cura anche la regia con Lorenzo Praticò. Spettacolo di teatro-canzone, l’allestimento racconta la storia del meridione d’Italia prima e dopo l’unità. Il cast è composto da Gabriele Profazio nel ruolo di narratore, dalla cantante Marinella Rodà e dai musicisti Alessandro Calcaramo e Mario Lo Cascio. Ingresso libero su invito. Per informazioni contattare il numero 081.535.82.01 (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 15.00) o rivolgersi all’ufficio di Gabinetto del Sindaco di Torre Annunziata, presso la sede comunale di via Provinciale Schiti, 51 (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 15). Dopo questo appuntamento il Gran Premio si sposterà al Teatro MAV Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, dove sono in cartellone quattro spettacoli, da sabato 23 febbraio a sabato 13 aprile. L’ultima parte della kermesse si svolgerà infine al Teatro Di Costanzo Mattiello di Pompei, che ospiterà le ultime quattro serate e la cerimonia di premiazione del concorso, sabato 18 maggio. La manifestazione è realizzata con il patrocinio delle Amministrazioni Comunali ospitanti e il patrocinio morale della Città Metropolitana di Napoli, che l’ha inserita tra le iniziative contro il “sistema” della camorra. La collaborazione organizzativa è del Comitato Fita Campania, con Intercral Campania come partner.
Incontro conclusivo, aperto al pubblico, per la tappa regionale di “Fondamenta”, il progetto nazionale che la Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita) rivolge a giovani tra i 18 e i 30 anni, già attivi come operatori in ambito sociale o interessati alla materia. L’appuntamento è fissato per domenica 10 febbraio alle 11, al Borgo delle Querce di Reggio Emilia, sede di Etoile e del Centro nazionale di formazione della Federazione che in questi giorni, tra giovedì 7 e sabato 9 febbraio, ha ospitato un workshop gratuito sull’uso del linguaggio teatrale nel sociale, tenuto da Meri Zambelli, Wietse Ottes e Maria Grazia De Marco e realizzato con l’Istituto Galvani Iodi e con i Comuni di Correggio e di Reggio Emilia e come partner. L’incontro sarà un confronto a più voci, per parlare insieme di giovani e di formazione e per conoscere più da vicino le numerose opportunità che il sistema Fita mette in campo a livello nazionale e territoriale. Vi parteciperanno l’assessore alla scuola e alla creatività giovanile del Comune di Reggio Emilia Raffaella Curioni, la presidente di Fita Emilia Romagna Mascia Bandini con i presidenti provinciali Fausto Bordini di Bologna, Antonio Guidetti di Reggio Emilia e Franco Pezzi di Ravenna, i componenti del direttivo nazionale Fita Giuseppe Minniti e Francesco Pirazzol,; il responsabile dell’Ufficio progetti federativo Giulio Ustica, i formatori Maria Grazia De Marco e Daniele Franci e con loro, naturalmente, i giovani partecipanti al workshop, che porteranno una diretta testimonianza sull’esperienza vissuta in queste giornate. Il Progetto “Fondamenta” è realizzato da Fita con l’Associazione Nazionale di Azione Sociale (Anas) e il Comitato Fita di Pordenone come partner. È reso possibile dal finanziamento ottenuto dalla Federazione vincendo un apposito bando del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il Borgo alle Querce, sede del Centro Etoile, si trova in via Fratelli Cervi, 103 a Reggio Emilia.
I giovani partecipanti al workshop
Un momento di condivisione durante l’incontro “Reggio 2019”
Sabato 9 febbraio alle 21, al Politeama di Torre Annunziata (Napoli), quarto dei tredici spettacoli in gara al “Gran Premio del Teatro Amatoriale”, concorso nazionale indetto dalla Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita) che riunisce i vincitori di altrettante kermesse di carattere regionale. A salire sul palcoscenico sarà il Teatro Accademia di Pesaro, che ha conquistato il premio della Fita marchigiana “Marche in Atti”. Sarà di scena con “La notte dell’Uomo Nero” di Maury Incen, per la regia di Giovanni Buresta. Quella rappresentata è una favola con tutti gli elementi giusti per affascinare un pubblico senza età: fantasia, avventura e qualche brivido, sulle tracce dell’Uomo Nero, oscura creatura che, prigioniera delle tenebre, si insinua nei sogni dei bambini e vuole conquistare il mondo. In difesa della serenità dei piccoli, cinque guardiani scendono in campo per vanificare i suoi loschi piani. Ma la battaglia è dura, anche perché l’Uomo Nero rapisce la Luna, compromettendo l’equilibrio del pianeta e della vita su di esso. Ingresso libero su invito. Per informazioni contattare il numero 081.535.82.01 (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 15.00) o rivolgersi all’ufficio di Gabinetto del Sindaco di Torre Annunziata, presso la sede comunale di via Provinciale Schiti, 51 (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 15). Il Gran Premio proseguirà fino al 18 maggio e si svolgerà, oltre che al Politeama di Torre Annunziata, al Teatro MAV Museo Archeologico Virtuale di Ercolano e al Teatro Di Costanzo Mattiello di Pompei. La manifestazione è realizzata con il patrocinio delle Amministrazioni Comunali ospitanti e il patrocinio morale della Città Metropolitana di Napoli, che l’ha inserita tra le iniziative contro il “sistema” della camorra. La collaborazione organizzativa è del Comitato Fita Campania, con Intercral Campania come partner.
Una scena de “La notte dell’Uomo Nero” del Teatro Accademia di Pesaro
I comitati regionali di Umbria ed Abruzzo della Federazione Italiana Teatro Amatori (FITA), con il patrocinio della Regione Umbria, della Regione Abruzzo, dei Comuni di Porano, Castel Giorgio, L’Aquila, Bolsena, Chieti e della Deputazione Teatrale “Teatro Marrucino” di Chieti, propongono la seconda edizione del festival interregionale del monologo.
La gara si svolgerà nei territori di entrambe le regioni: in Umbria, tra Porano (Terni), Castel Giorgio (Terni) e Bolsena (Viterbo); in Abruzzo, a Pescara e a L’Aquila.
La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro e non oltre il giorno lunedì 25 febbraio 2019, allegando il curriculum artistico ed eventuale registrazione audio e video, all’indirizzo di posta elettronica: festivaldelmonologo@gmail.com.
Il numero massimo di partecipanti, da distribuire tra le cinque serate di selezione, è di 60; qualora i partecipanti fossero in numero superiore, un’apposita commissione effettuerà una selezione sulla base dei curricula artistici inviati.
La serata finale, alla quale accederanno 10 finalisti selezionati nelle serate eliminatorie precedenti, si svolgerà sabato 1 giugno 2019, alle ore 21 al Teatro Marrucino di Chieti.
Ad ogni partecipante sarà consegnato un attestato di partecipazione. Ad insindacabile parere delle giurie potranno essere assegnati eventuali riconoscimenti per particolari meriti.
Al primo classificato sarà consegnato un premio ispirato al Guerriero di Capestrano, scultura in calcare tra le più importanti testimonianze dell’arte italica del VI secolo avanti Cristo e conservata al Museo Archeologico nazionale d’Abruzzo. Il secondo e terzo classificato riceveranno un bassorilievo di un’artista spoletina ispirato ad un tema teatrale.
Nelle pagine Facebook dei due comitati regionali è disponibile il bando completo. Per qualunque informazione è possibile contattare Antonio Potere al numero 339 2314718, email: fitateatroabruzzo@gmail.com oppure Mario Facchini al numero 338 3851253, email: umbria@fitateatro.it.
Speciale serata di premiazioni, al Teatro “Francesco Stabile” di Potenza, per l’edizione 2018 del Gran Premio del Teatro Amatoriale in Basilicata, kermesse abbinata all’omonimo concorso nazionale indetto dalla Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita). Protagonista dell’appuntamento è stata la compagnia Talia Teatro di Matera, che ha conquistato il titolo regionale con lo spettacolo Cristo qui non è mai disceso, scritto e diretto da Antonio Montemurro, tratto dal romanzo di Carlo Levi Cristo si è fermato a Eboli. L’opera è un tributo al contadino lucano, visto nei suoi rapporti con gli altri, dal prete che non lo ama ai medici ignoranti che lo uccidono. Lo sguardo si rivolge anche a due figure femminili, molto diverse tra loro: la dolcissima Luisa Levi, sorella di Carlo, e la virago Giulia Venere, detta “la santarcangiolese”. Il racconto trasporta lo spettatore nella realtà lucana del 1935/36 attraverso i Sassi di Matera, dove vivono insieme persone e animali; e i bambini, che chiedono a Luisa Levi il chinino anziché le caramelle, fra i calanchi di Aliano e gli orizzonti di Grassano. Alla serata, durante la quale la compagnia vincitrice ha riproposto lo spettacolo, è intervenuto l’assessore alla Cultura del Comune di Potenza, che ha premiato Talia Teatro a nome del Comitato regionale, presieduto da Nicola Di Pietro. La compagnia sarà ora chiamata a tenere alti i colori della Basilicata in occasione del Gran Premio del Teatro Amatoriale, in via di svolgimento in Campania, nello splendido triangolo archeologico di Napoli: sarà di scena sabato 9 marzo alle 21 al Teatro MAV Museo Archeologico Virtuale di Ercolano.
Doppio appuntamento di spettacolo sabato 2 alle 21 e domenica 3 febbraio alle 20, al Politeama di Torre Annunziata (Napoli), per la quarta edizione del “Gran Premio del Teatro Amatoriale”, kermesse nazionale firmata dalla Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita) che riunisce i vincitori di altrettanti concorsi attivati a livello regionale.
Sabato, per il secondo dei tredici spettacoli del ricco cartellone, a salire sul palcoscenico sarà la compagnia Spasso Carrabile di Nizza Monferrato (Asti), che si è aggiudicata il premio Fita Piemonte “Un PO di Teatro”: proporrà “Credoinunsolodio” di Stefano Massini, per la regia di Matteo Campagnoli, con Marta Morando, Loredana Isoldi e Simona Secoli come interpreti. L’intenso dramma di Massini ruota attorno a tre figure femminili, inconsciamente legate tra loro da un comune destino: una studentessa palestinese pronta ad immolarsi per il suo popolo; un’insegnate israeliana aperta al dialogo finché la vita non la porterà a cambiare le sue convinzioni; una soldatessa americana mandata a combattere in un conflitto che non comprende.
Domenica toccherà invece a ‘A Cumpagnia ‘e Zazzà di Torre del Greco (Napoli), vincitrice del premio Campania Felix indetto dal Comitato regionale della Fita, di scena con “’A morte ‘e Carnevale” di Raffaele Viviani, per la regia di Salvatore Pinto. Scritta nel 1928 dal celebre autore e attore napoletano, la commedia ruota attorno alla figura dell’usuraio Pasquale Capuozzi, detto Carnevale per la figura imponente. Colpito da un malore, l’uomo fa testamento: ma a chi deciderà di lasciare tutti i suoi averi? E sarà questo l’unico mistero della vicenda?
Per entrambi gli appuntamenti ingresso libero su invito. Per informazioni contattare il numero 081.535.82.01 (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 15) o rivolgersi all’ufficio di Gabinetto del Sindaco di Torre Annunziata, presso la sede comunale di via Provinciale Schiti, 51 (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 15).
Il Gran Premio si svolgerà, oltre che al Politeama di Torre Annunziata, al Teatro MAV Museo Archeologico Virtuale di Ercolano e al Teatro Di Costanzo Mattiello di Pompei. La manifestazione è realizzata con il patrocinio delle Amministrazioni Comunali ospitanti e il patrocinio morale della Città Metropolitana di Napoli, che l’ha inserita tra le iniziative contro il “sistema” della camorra. La collaborazione organizzativa è del Comitato Fita Campania, con Intercral Campania come partner.
Conto alla rovescia per la 31ª edizione del Festival Nazionale “Maschera d’Oro”, la kermesse organizzata dal Comitato veneto della Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita) in collaborazione con Regione del Veneto, Comune di Vicenza, Il Giornale di Vicenza e Confartigianato provinciale, che affianca alla kermesse il proprio 25° Premio “Faber Teatro”. L’appuntamento gode del patrocinio, tra gli altri, di Ministero dei Beni e delle Attività culturali, Amministrazione Provinciale di Vicenza e Fita nazionale. La conferenza stampa “Compagni di viaggio”, determinati a portare avanti insieme questa iniziativa ormai storica, ma sempre dinamica e ricca di stimoli: così si sono definiti tutti i partecipanti alla conferenza stampa di presentazione della nuova edizione della kermesse, svoltasi venerdì 25 gennaio nella sede di Confartigianato Vicenza: Aldo Zordan, presidente del Festival e vicepresidente nazionale Fita, Mauro Dalla Villa, presidente regionale della Federazione, Agostino Bonomo, presidente dell’organizzazione imprenditoriale, il vicesindaco di Vicenza Matteo Tosetto, l’assessore comunale alla Formazione Cristina Tolio e il consigliere delegato alla Cultura per la Provincia di Vicenza, Francesco Enrico Gonzo, tutti partner, con la Regione del Veneto, dell’importante kermesse. Dopo un’introduzione da parte del presidente del Festival Zordan, che ha ringraziato quanti si adoperano per il sostegno e l’organizzazione della manifestazione, la parola è passata a Bonomo, che ha sottolineato il significativo anniversario del “Faber”, giunto alla 25ª edizione: «Confartigianato Vicenza – ha affermato – è fiera di essere al fianco di Fita Veneto in una realtà consolidata come la “Maschera d’Oro” e continuerà a sostenerla, nel segno di quell’attenzione verso la cultura, anche come importante voce economica, alla quale stiamo dedicando una sempre maggiore attenzione». «A nome della città – ha affermato il vicesindaco Tosetto – ringrazio Fita Veneto, la “Maschera d’Oro” e il Premio “Faber”, perché creano cultura e fanno conoscere il nome di Vicenza in tutta Italia». Anche da parte del consigliere provinciale Gonzo è stata ribadita la lunga e concreta collaborazione in atto con Fita, «in particolare – ha ricordato – attraverso la rassegna Teatro Popolare Veneto, che porta numerose rappresentazioni in ogni angolo del territorio, rendendosi veicolo di cultura». Quanto al concorso riservato agli studenti, che vede l’Assessorato alla Formazione del Comune di Vicenza come partner, l’assessore Tolio ne ha ribadito ruolo e spessore: «Il teatro – ha dichiarato – rappresenta una garanzia di partenza nella formazione dei giovani, e questo proposto da Fita Veneto è un percorso formativo di altissima qualità, una di quelle buone opportunità che ci sono e vanno colte». Lo spessore artistico del Festival è stato infine ribadito dal presidente di Fita Veneto: «La “Maschera d’Oro” – ha dichiarato Dalla Villa – ha da sempre il pregio di dare spazio ai più diversi tipi di teatro e a titoli spesso inconsueti, che difficilmente trovano spazio in altri circuiti rendono il nostro cartellone davvero diverso».
Il presidente del Festival e vicepresidente nazionale Fita, Aldo Zordan
Il cartellone Sette, come sempre, le compagnie scelte per sfidarsi al Teatro San Marco di Vicenza, un sabato dopo l’altro, dal 9 febbraio al 23 marzo, con inizio alle 21. La selezione – che ha coinvolto una sessantina di formazioni ed è stata affidata ad una commissione di esperti e, per la definizione del cartellone, al drammaturgo Luigi Lunari – ha premiato quest’anno compagini provenienti da Campania, Lombardia, Trentino – Alto Adige, Sicilia e Veneto. Questo, dunque, il programma del Festival: Gruppo Giovani 2000 di Rezzato, in provincia di Brescia, con Nel regno di Oz da Il meraviglioso mago di Oz di Lyman Frank Baum, regia di Alessandra Portesi e Gisella Brunetti (9 febbraio); La Ringhiera di Vicenza con Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello, regia di Riccardo Perraro (16 febbraio); Nuovo Teatro Stabile Mascalucia, dalla provincia di Catania, con Yerma di Federico García Lorca, regia di Massimo Giustolisi e Giuseppe Bisicchia (23 febbraio); G.A.D. Città di Trento con Oh… che bella guerra! di Luigi Lunari, regia di Alberto Uez (2 marzo); La Barcaccia di Verona con La serva amorosa di Carlo Goldoni, regia di Roberto Puliero (9 marzo); Teatro dei Dioscuri dalla provincia di Salerno, con Uomo e Galantuomo di Eduardo De Filippo, regia di Antonio Caponigro (16 marzo); Soggetti Smarriti di Treviso con Tramonto di Renato Simoni, regia di Franco Demaestri (23 marzo). La proclamazione dei vincitori si terrà sabato 30 marzo, sempre al San Marco, accompagnata da un’esibizione di Coro ed Ensemble strumentale di Vicenza, diretti dal M° Giuliano Fracasso in un programma di celebri colonne sonore. In palio, oltre al trofeo alla migliore compagnia, anche premi individuali a registi, attori e attrici, caratteristi e giovani interpreti, un premio per il migliore allestimento ed il premio decretato dal pubblico.
Il Premio “Faber Teatro” compie 25 anni La formazione che conquisterà la “Maschera d’Oro”, come noto, si aggiudicherà anche l’abbinato Premio “Faber Teatro”, promosso da Confartigianato Vicenza e giunto quest’anno alla 25ª edizione. Per le compagnie si tratta di un riconoscimento particolarmente ambito, perché consente di esibirsi per una sera sullo storico palcoscenico dell’Olimpico di Vicenza, teatro coperto più antico del mondo. Giunto a questo significativo anniversario, il Premio conferma la speciale sensibilità con la quale la Confartigianato vicentina esalta da sempre l’affinità esistente fra il mondo dell’imprenditoria artigiana e il teatro amatoriale, entrambi fondati sull’impegno, la passione, la qualità e l’unicità.
Il premio “Renato Salvato” e il concorso di critica per gli studenti delle superiori Come tradizione, torneranno inoltre il premio “Renato Salvato”, assegnato a chi si metta in luce per la diffusione della cultura teatrale, ed il premio di critica “La Scuola e il Teatro”, realizzato d’intesa con l’Assessorato alla Formazione del Comune di Vicenza e riservato agli studenti delle scuole superiori: i giovani che si iscriveranno (entro il 31 gennaio) potranno assistere gratuitamente a due spettacoli del festival appositamente scelti per il concorso (Yerma e Oh… che bella guerra!), redigendo poi una critica giornalistica su una o entrambe le performance; potranno inoltre partecipare, mercoledì 20 febbraio alle 15, nella sede di Fita Veneto a Vicenza, ad un incontro propedeutico alla critica teatrale e illustrativo dei due lavori con i quali si dovranno confrontare.
Informazioni, abbonamenti e biglietti Gli abbonamenti sono in vendita nella sede di Fita Veneto, in stradella delle Barche 7 a Vicenza (tel. 0444 324907, al mattino, dal lunedì al venerdì) allo stesso prezzo dell’anno scorso: 70 euro gli interi, 60 i ridotti; invariati anche i biglietti, a 10 euro gli interi e 8.50 i ridotti.
Continua a viaggiare a pieni giri il progetto “Fondamenta”, che la Federazione Italiana Teatro Amatori rivolge a giovani tra i 18 e i 30 anni, già attivi come operatori in ambito sociale o interessati alla materia. L’iniziativa approda ora in Emilia-Romagna, dove Fita – attraverso il proprio Comitato regionale – proporrà da giovedì 7 a sabato 9 febbraio un workshop gratuito sull’uso del linguaggio teatrale in situazioni di disagio o di fragilità. Realizzato con i Comuni di Correggio e di Reggio Emilia e l’Istituto Galvani Iodi come partner istituzionali, il percorso formativo sarà aperto a quindici giovani e articolato in diciotto ore complessive. Condotto da docenti di lunga esperienza, si svilupperà in tre moduli: il primo, di carattere informativo/esperienziale, curato da Meri Zambelli; il secondo, di didattica frontale, guidato da Wietse Ottes; il terzo, laboratoriale, sotto la guida di Maria Grazia De Marco. Il bando del workshop, che si svolgerà nella sede del Centro di Formazione Etoile a Reggio Emilia, è pubblicato nella sezione Fondamenta di questo sito e le domande di partecipazione dovranno essere inviate entro le 13 del 2 febbraio all’indirizzo e-mail emilia-romagna@fitateatro.it, allegando curriculum vitae e copia di un documento di identità e con oggetto “Candidatura workshop Fondamenta”. Selezionati da un’apposita commissione, i partecipanti dovranno raggiungere con mezzi propri il luogo di svolgimento del workshop; l’alloggio (solo per i residenti oltre i 30 km) e il vitto saranno a carico dell’organizzazione. Già svoltosi in Calabria, Umbria, Piemonte, Sicilia, Puglia e Toscana, il progetto “Fondamenta – Una rete di giovani per il sociale” prevede complessivamente 21 workshop, uno per ogni regione e nelle province autonome di Trento e Bolzano. Realizzato da Fita con l’Associazione Nazionale di Azione Sociale (Anas) e il Comitato Fita di Pordenone come partner, è reso possibile dal finanziamento ottenuto dalla Federazione vincendo un apposito bando del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. «Ad ogni nuova tappa di questo progetto – commenta Carmelo Pace, presidente nazionale Fita – si confermano appieno la sua validità e le grandi opportunità che esso è in grado di attivare: sia per i giovani che vi prendono parte attraverso i workshop, preziose occasioni di formazione qualificata; sia per la sua capacità di attrarre, stimolare e mettere in contatto i tanti soggetti che, ai più diversi livelli, operano nel sociale. Ed è proprio questo uno degli obiettivi primari che ci proponiamo attraverso “Fondamenta”: creare una rete viva e dinamica, mettere a disposizione informazioni ed esperienze, attivare connessioni e scambi di idee, tutte basi essenziali per future, efficaci progettualità». «Il progetto – commenta Mascia Bandini, presidente di Fita Emilia Romagna – ha la grande opportunità di svolgersi presso il Centro nazionale di formazione Fita e crea altre occasioni per un teatro inclusivo e una formazione teatrale di alto livello: un teatro che prende per mano tutti, che elargisce sentimento e passione, ma al contempo chiede qualità, spessore e competenza. È questo il motivo per cui Fondamenta getta l’ancora fra queste pareti in Emilia Romagna».
Sono nove i selezionati per la sesta edizione di Itaf (International Theater Academy of Fita), il progetto di alta formazione per giovani iscritti promosso dalla Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita), leader nel settore a livello nazionale con circa 25mila tesserati. Si tratta di: Elia Vignola, 28 anni, Gabriel Contardi, 17, e Maria Beatrice Papagni, 25, attivi in compagnie Fita dell’Emilia Romagna; Laura Boriassi, 20, dalla Liguria; Alessandra Minchillo, 23, e Matteo Ghisolfi, 20, dal Piemonte; Max Americo Lippolis, 20, dalla Puglia; Chiara Calandrino, 22, dalla Sicilia; Marco Faccin, 18, dal Veneto. Sono stati scelti attraverso un’audizione svoltasi il 14 gennaio scorso a Roma, sotto la guida di Daniele Franci, direttore artistico e regista di Itaf, e della direttrice Maria Grazia De Marco. Il percorso Itaf si articolerà quest’anno in cinque settimane di residenza: le prime quattro si svolgeranno nella sede del Centro nazionale di formazione Fita di Reggio Emilia, dal 28 gennaio al 4 febbraio, dal 3 all’8 marzo, dal 31 marzo al 7 aprile e dal 17 al 24 giugno; l’ultima, prevista in ottobre, porterà gli “itafiani” a Utrecht, in Olanda, presso il Creative College, da anni partner attivo del progetto. Durante il percorso formativo nascerà lo spettacolo “The walls. I muri”. “La qualità garantita sul piano formativo ed il respiro internazionale di questo progetto – commenta Carmelo Pace, presidente nazionale Fita – fanno di Itaf un esempio concreto dell’attenzione prioritaria e autentica che la nostra Federazione dedica ai giovani e al loro avvicinarsi al teatro. Da sempre e sempre di più, infatti, come Fita crediamo che i giovani siano non il futuro ma il presente, e che per questo si debbano dare loro da subito, qui e ora, occasioni reali di crescita, confronto ed esperienza. Con lo stesso spirito – continua Pace – stiamo conducendo in tutta Italia il grande progetto ‘Fondamenta – Una rete di giovani per il sociale’: un fitto calendario di workshop gratuiti a carattere regionale, rivolto a giovani dai 18 ai 30 anni che vogliano approfondire l’uso sociale del linguaggio teatrale, ma anche – conclude il presidente Fita – un importante strumento per attivare nel territorio sinergie in questo ambito, fra istituzioni, realtà artistiche, operatori sociali e mondo accademico, sempre con i giovani al centro”.
Una passata edizione di Itaf FOTO: TAMARA BOSCAINO
Provengono da Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Umbria e Veneto i giovani che, dopo apposite selezioni a livello regionale, lunedì 14 gennaio approderanno a Roma per candidarsi all’edizione 2019 di Itaf (International Theater Academy of Fita), la sesta del progetto di alta formazione per iscritti alla Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita), leader nel settore a livello nazionale con circa 25mila tesserati. La selezione, inserita all’interno di una giornata di workshop offerta ai candidati, sarà condotta da Daniele Franci, direttore artistico e regista di Itaf, Maria Grazia De Marco, che ne è la direttrice, e Fiammetta Fiammeri, presidente della Commissione Formazione Giovani di Fita. Nel 2018, Itaf ha consentito a otto giovani di vivere un’esperienza formativa, artistica e personale articolata in cinque settimane residenziali nel Centro nazionale di formazione Fita di Reggio Emilia, una settimana in Belgio, al festival internazionale “Les Estivades” di Marche-en-Famenne, e un’ulteriore settimana in Olanda, a Utrecht, in collaborazione con Etoile International e Creative College. Altri quattro giovani hanno partecipato ad un percorso speciale di due settimane, una a Reggio Emilia e una in Belgio. Nel corso dell’esperienza, gli “itafiani” hanno allestito lo spettacolo “180 La legge dei matti”, prendendo spunto dal 40° anniversario della Legge Basaglia, che cambiò l’approccio alla psichiatria nel nostro Paese.
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